LA SINISTRA INDIPENDENTISTA SUI FATTI DI DAMMARIE-LES-LYS
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Dinnanzi ai gravi fatti avvenuti ieri nella località francese di Dammarie-Les-Lys risultati nella morte di un agente della polizia francese, la Sinistra indipendentista vuole manifestare quanto segue:
– la Sinistra Indipendentista esprime il suo rammarico e dispiacere per la morte verificatasi nelle vicinanze di Parigi.
– Il fatto accaduto ieri segue il ritrovamento del corpo del militante basco Jon Anza tra evidenti sospetti che inducono a definirlo come un caso di guerra sporca.
– Ambedue i fatti si inquadrano in una realtà del conflitto politico, che è priorità della Sinistra Indipendentista superare. La Sinistra Indipendentista fa appello all’insieme della classe politica ad agire con responsabilità nella ricerca di una azione politica comune indirizzata alla risoluzione di un conflitto che non deve protrarsi ancor più nel tempo.
– La versione diffusa sui fatti sembra indicare che si sia trattato di uno scontro fortuito tra membri di ETA e la polizia francese. Nonostante si tratti di un caso fortuito e non di un’azione premeditata di ETA, non bisogna togliere gravità a quanto accaduto.
– Adesso più che mai dobbiamo consolidare il Processo Democratico messo in moto dopo il dibattito, processo basato sulla attivazione popolare e l’accumulazione di forze che deve essere portato avanti esclusivamente attraverso mezzi politici e democratici in assenza di ogni tipo di violenza. La sinistra Indipendentista, qui e adesso, ribadisce il suo impegno con la scommessa politica contemplata nella risoluzione Zutik Euskal Herria!.
– Dinnanzi all’incertezza ed alla frustrazione che fatti come questo generano nella società di Euskal Herria, la Sinistra Indipendentista considera che:
– L’organizzazione armata basca Euskadi Ta Askatausuna dovrebbe riaffermare la sua posizione favorevole allo sviluppo di un Processo Democratico espressa nel suo comunicato pubblicato in gennaio.
– Tutti le parti in causa, specialmente Euskadi Ta Askatasuna e gli Stati spagnolo e francese devono assumere impegni chiari e concreti rispetto a questo processo.
Sinistra Indipendentista
17 marzo 2010
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Radio Città Aperta. In casi analoghi le corti di Nord Irlanda, Gran Bretagna e Francia avevano deciso che non vi erano elementi sufficienti a consegnare a Madrid dei giovani attivisti baschi arrestati nei rispettivi paesi sulla base di un ordine di cattura europeo spiccato dalla magistratura spagnola. Che la persecuzione di Madrid nei confronti dei giovani indipendentisti baschi sia tutta politica e infondata dal punto di vista giuridico comincia ad essere noto anche in quei paesi che pure collaborano, e attivamente, con la cosiddetta “lotta al terrorismo” di Madrid. Ma i magistrati italiani non hanno seguito l’esempio dei loro omologhi di Londra, Belfast e Parigi ed in più occasioni hanno accordato alle autorità spagnole la consegna di Zurine, Artzai e Fermin, tre giovani arrestati a Roma lo scorso 10 giugno mentre si apprestavano a tenere una conferenza stampa per informare i media italiani sulla loro condizione di perseguitati politici. Neanche il fatto che il Procuratore Generale Otello Lupacchini, che nell’udienza in Corte d’Appello dello scorso 8 settembre rappresentava l’accusa, abbia chiesto ai giudici di rigettare la consegna, ha fatto desistere la Cassazione dal respingere il ricorso presentato dallo stesso Lupacchini lo scorso 16 settembre.

