The future of Egypt’s internet 0

Post Views: 0 The use of social media to facilitate and organise protests could lead to an uncertain future for the web in EgyptJillian York The protests in Egypt kicked off through networking on social media sites, even after the

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Defiant Mubarak vows to finish term 0

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Why fear the Arab revolutionary spirit? 0

Post Views: 1 The western liberal reaction to the uprisings in Egypt and Tunisia frequently shows hypocrisy and cynicism Slavoj Žižek An Egyptian demonstrator uses his shoe to hit a picture of President Hosni Mubarak during a protest in Cairo.

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VENEZIA, 11-12 FEBBRAIO 2011. PROCESSI DEMOCRATICI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI.ESPERIENZE DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA. 0

L’11 e 12 febbraio 2011 a Venezia (SALA S. LEONARDO,  Rio Terà S. Leonardo, Cannaregio 1584) si svolgerà la seconda conferenza internazionale “Processi di Pace e Risoluzione dei Conflitti” promossa dal Centro Pace del Comune di Venezia. Questa conferenza si svilupperà su due assi: da una parte l’analisi dei processi (in atto o in fieri, e comunque allo stato unilaterali) di ricerca di una soluzione pacifica, basata sul dialogo, del movimento kurdo e della sinistra abertzale basca a un anno dalla prima conferenza veneziana, svoltasi nel novembre 2009. In quell’occasione la sinistra indipendentista basca (le organizzazioni di quest’area politica sono illegalizzate nello stato spagnolo dal 2002), il DTP kurdo (illegalizzato dalla Corte Costituzionale turca poche settimane dopo la conferenza), e il Sinn Fein irlandese hanno discusso e proposto percorsi di soluzione a conflitti che storicamente hanno caratterizzato, e caratterizzano, le vicende politiche  delle loro comunità nazionali  di riferimento e dei quali questi movimenti sono parte in causa. In quella conferenza la sinistra indipendentista basca ha reso pubblica la decisione politica (Declaracion de Venecia y Alsasua) concretizzatasi poi nel documento Zutik Euskal Herria! (In piedi Paese basco!). In questo documento il movimento politico basco ha scelto una strategia che porti a un processo democratico senza violenza né ingerenze per una soluzione del conflitto politico basco spagnolo. La soluzione del conflitto necessita ancora di un lungo cammino da percorrere, come dimostra il susseguirsi di eventi di questi ultimi mesi (comunicati di ETA che avallano la posizione della sinistra indipendentista, la dichiarazione di cessate il fuoco “permanente, generale e verificabile dalla comunità internazionale”, convergenza di organizzazioni politiche, sindacali e sociali basche a favore del processo democratico, arresti di dirigenti politici che avevano promosso questa iniziativa politica, iniziative legislative del governo spagnolo volte a rafforzare l’illegalizzazione della sinistra indipendentista, rifiuto da parte governativa a ogni dialogo. Il DTP kurdo ha presentato a Venezia le basi di quella che nel 2010 è venuta definendosi come ‘autonomia democratica’. Il cessate il fuoco unilaterale dichiarato dal PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) è stato esteso per consentire la creazione di condizioni favorevoli a un dialogo, ma l’esercito turco sta continuando le operazioni militari, anche se il governo ha ammesso che ci sono contatti con il leader kurdo incarcerato, Ocalan.

Il secondo asse sul quale si svilupperà questa seconda conferenza è invece quello delle pratiche. Nonostante i conflitti, i soggetti politici che rivendicano riconoscimento hanno accompagnato all’azione contestativa  pratiche di costruzione del comune. Sono esperienze limitate si dirà, ed è certo vero, visto che cercano di svilupparsi in contesto in cui la situazione politica attuale nega loro la possibilità di essere articolate. Però danno la misura del rilevante contributo che potrebbero offrire quando il processo democratico riuscirà a porre le basi di una dialettica non violenta. Essendo poi la problematica inserita nella questione identitaria, essa assume un interesse particolare vista l’attualità del dibattito sull’incontro/scontro tra culture. L’ispirazione ideologica di questi movimenti ha imposto storicamente un approccio articolato e approfondito del senso di appartenenza a una comunità. Ma ha anche delineato un approccio critico alla forma ‘stato’ immaginando una ipotesi di organizzazione sociale che sviluppi forme più partecipative e decentrate non solo internamente ma anche in rapporto con altre comunità.
Questi movimenti pur essendo protagonisti di conflitti laceranti hanno saputo delineare una proposta politica inclusiva, che riconosce la pluralità del mondo su un piano di parità. Esperienze di partecipazione che hanno anche altre espressioni in contesti dove non esiste un conflitto identitario ma che hanno come elemento comune il riconoscimento della diversità. Trovare un nesso tra cultura autoctona, partecipazione democratica nel determinare le scelte economiche e sociali e rapporto con altre culture, partendo dall’esperienza municipale è un percorso sul quale costruire percorsi di pace e giustizia. 

 

PROGRAMMA

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The Protest Movement in Egypt: “Dictators” do not Dictate, They Obey Orders 0

Post Views: 5 by Michel Chossudovsky The Mubarak regime could collapse in the a face of a nationwide protest movement… What prospects for Egypt and the Arab World?“Dictators” do not dictate, they obey orders. This is true in Egypt, Tunisia

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Puerto Rico: enero es el mes más violento de su historia reciente 0

Post Views: 1 El índice de asesinatos del mes de enero fue el más alto registrado en Puerto Rico. Foto: Thinkstock Del 1 al 31 de enero, Puerto Rico registró 109 asesinatos, lo cual convierte al primer mes del 2011

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S Korea’s peace overture to North 0

Post Views: 0 Lee Myung-Bak, president of South Korea, has urged North Korea to seize the “good chance” to improve strained relations Lee has expressed regret that the two Koreas are spending an “enormous budget” on an arms race [REUTERS]

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Sudan student ‘dies in clashes’ 0

Post Views: 1 Protesters say he was beaten by police amid anti-government demonstrations in Khartoum and died of his wounds Sudanese riot police patrol the streets of Khartoum [AFP] A student who was beaten by police during violent anti-government demonstrations in Khartoum, Sudan’s capital, has

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Online crime maps for all streets in England and Wales 0

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«La UE persigue la transición del socialismo al capitalismo en Cuba» 0

Post Views: 2 Raynier Pellón Azopardo Investigador del centro de estudios europeos de La Habana Licenciado en Historia y especialista en temas relacionados con la Unión Europea, el joven investigador cubano es muy crítico con la actitud que el bloque

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