Venezuala: censura contro bolivariani

Nuova Colombia. Cristina González, Direttrice di “La Radio del Sur” (network di centinaia di radio sudamericane), giornalista e militante della causa bolivariana, è stata destituita dal suo incarico per non aver accettato la censura -ordinata dal ministro dell’Informazione venezuelano Andrés Izarra- sul caso dell’arresto in Venezuela e della successiva consegna illegale alla Colombia del direttore del portale ANNCOL, Joaquín Pérez Becerra. I lavoratori e le lavoratrici del network hanno diffuso un comunicato con cui denunciano tale destituzione, che non è stata supportata da alcuna giustificazione formale e che è stata calata dall’alto dal ministro Izarra, personaggio dal passato tutt’altro che cristallino, che nella sua carriera può “vantare” la collaborazione con diversi media imperialisti come la CNN.

Consapevole di aver compiuto un gesto gravissimo e ingiustificabile, incarcerando un giornalista di nazionalità svedese da sempre solidale con il processo bolivariano e consegnandolo al narco-regime di Santos, le cui violazioni di diritti umani nei confronti degli oltre 7500 prigionieri politici sono all’ordine del giorno, il governo venezuelano vorrebbe far passare il proprio operato censurando le notizie su Pérez Becerra ed estromettendo i giornalisti che non intendono allinearsi al nuovo corso, e che mantengono una posizione critica sugli errori di Chávez.

Fonte: http://www.nuovacolombia.net/Joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=1389:1305-governo-venezuelano-destituisce-direttrice-di-la-radio-del-sur-per-non-aver-accettato-la-censura-sul-caso-perez-becerra&catid=8:accordo-umanitario&Itemid=19


Related Articles

I CULTORI DEL “WATERBOARDING”, LA TORTURA DEMOCRATICA

Y a ellos se los tragó el asfalto. Si se los hubiera tragado la tierra, los habría vomitado”  

Lo ha fatto intendere il direttore della CIA Leon Panetta. Per arrivare a bin Laden i servizi segreti americani hanno estorto confessioni a Guantanamo, con metodi come il ‘waterboarding’ provocare asfissia al detenuto immergendo la testa nell’ acqua. I farisei si strappano le vesti quando è logico che sia così. Si ricorderà il film   “Soldato Blu” (Ralph Nelson, 1970), nel dialogo tra due “bianchi” dove si dice che “strappavamo lo scroto degli indiani per metterci il tabacco”. Fort Bragg dove i consiglieri statunitensi hanno formato centinaia di funzionari delle forze di sicurezza della America Latina, hanno elaborato delle tecniche di sterminio la cui perversione non ha limiti. Impalare bambini “perché sarebbero diventati terroristi”, (El Salvador) squartare (Colombia), ammazzare bambini sbattendoli contro le pietre (Guatemala) e decine di altre nefandezze. Il tutto per difendere la democrazia, dal pericolo allora “comunista”. Se questo mondo non fosse anche dominato dalla ipocrisia spocchiosa e criminale, la notizia del ‘waterboarding’ non sarebbe notizia, come un multa data per sosta vietata, ma naturale e logica parte integrante di “questa” democrazia. Come l’ esistenza dei bin Laden Noriega, Bokassa, Idi Amin, Mobtu, Pinochet etc etc Con le ammissioni di Panetta si sono sentiti sollevati, se mai avessero avuto qualche problema di coscienza, quei funzionari delle forze di sicurezza dello Stato spagnolo che la cultura del ‘waterboarding’, le cui origini sono medioevali (allora serviva a  combattere “gli eretici”), l’hanno applicata, un giorno si e uno anche, alle centinaia di baschi e basche arrestati in questi ultimi cinquant’anni.

10 RAGIONI PER DIRE NO ALLA GUERRA IN LIBIA

Stop The War Coalition (la coalizione contro la guerra nata in Gran Bretagna per contrastare la guerra del Golfo del

Per non dimenticare Halabja – 16 marzo 1998 – video

Un video sul massacro di Halabja, “Never forget Halabja”. Era il 16 marzo 1988. Migliaia di kurdi che vivevano nella

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment