SDF balance sheet: 58 mercenaries killed

SDF balance sheet: 58 mercenaries killed

Loading

The Press Office of Syrian Democratic Forces (SDF) announced the balance sheet for the past 24 hours in the Resistance of Honor against Turkish military offensive seeking to invade North and East Syria.

SDF said that the Turkish invasion army and allied ISIS/Al-Nusra gangs have continued their attacks against many areas inside the ceasefire region. Violent clashes took place with the SDF forces that responded to the attacks on the basis of legitimate defense.

SDF announced the balance sheet of invasion and resistance as follows:

“The occupant Turkish state and allied mercenaries attacked the villages of Ing El-Hewa, Salihiyê, Ebdilselam, Mehmûdiyê, Qasimiyê, Hemdaniyê, Til el-Werd and Dirbo in Til Temir area with heavy weapons. The occupation forces also attacked civilian settlement areas. Heavy clashes erupted as our forces responded to the attacks on the basis of legitimate defense. During the fighting, 58 mercenaries were killed and 10 military vehicles of theirs were destroyed.”


Tags assigned to this article:
KurdistanResistanceSyriaTopTurkeywar

Related Articles

Let us stand by Şiar Rişvanoğlu under threat!

Loading

Attorney Şiar Rişvanoğlu is being threatened with death for not mincing his words in the courtroom, protecting all the rights of his clients

Election Board decision: A coup against the Kurds and democracy

Loading

 The decision to strip Hatip Dicle of his democratically given mandate amounts to nothing short than a coup The decision

JOSEBA SARRIONAINDIA, SCRITTORE BASCO

Loading

Joseba Sarrionaindia (1958) scrittore poeta e saggista basco ha vinto il Premio Euskadi della letteratura , che istituisce il Governo della Comunità Autonoma Basca, per il libro  “Moroak gara behelaino artean?”.  La giuria ha motivato l’assegnazione del premio sottolineando che “era un opera molto solida formalmente, una grande opera, molto documentata, anche nella sua originalità. Passeranno gli anni e l’opera potrà convertirsi in un classico della cultura basca”.

Il libro affronta un epoca quella della guerra colonialista spagnola in Marocco negli anni 20 attraverso  la descrizione di personaggi e visioni personali sulle culture e il mondo.

Sarrionaindia è considerato un referente della letteratura basca contemporanea. La sua prolifica opera ha  attraversato la poetica il romanzo la saggistica passando per una scrittura letteraria sperimentale. Il suo lavoro è stato riconosciuto non solo dai numerosi lettori e lettrici che attendo la sue opere ma anche dalla critica letteraria come il  Premio de la Critica di narrativa in euskera,  istituito dalla Asociación Española de Críticos Literarios che concesse il premio a Sarrionaindia nel 1986, por Atabala eta euria (Il tamburo e la pioggia), una collezione di racconti e nel 2001  per Lagun izoztua (L’amico congelato), il suo primo romanzo.

Il premio Euskadi che ha una dotazione di 18.000 euro più 4000 euro se l’opera viene tradotta, non verrà dato a Sarrionaindia secondo quanto è stato annunciato dal Governo di Patxi Loepz. La motivazione è data dal fatto che Joseba Sarrioanidia è profuogo dal 1985 quando fuggi dal carcere di Martutene (San Sebtstian) con Inaki Pikaebea ambedue militanti di ETA. Dal 1985 Sarrionaindia scrive dall’ esilio senza che ufficialmente si conosca dove si trovi.

La notizia della concessione dell’ennesimo premio a lo scritto basco ha sollevato il consueto acceso dibattito sui mezzi d’informazione spagnoli. Curiosamente sul quotidiano della destra spagnola, La Razon, ad un articolo dal titolo “Governo basco concede premio a profugo di ETA”, un lettore commenta laconicamente: “Il Premio della Critica di narrativa in euskera è un premio che concede l’Associazione Spagnola dei Critici Letterari nel’l ambito del concorso annuale del Premio della Critica alla migliore opera in prosa scritta in esukera. Nel 1986 venne concesso a Joseba Sarrionaindia per “Atabala eta euria” e nel 2001 lo concessero un’altra volta per “Lagun izoztua”.  Non sarà che è un gran scrittore?”

TRADIZIONE E SINCRETISMO di Joseba Sarrionaindia (1984)

Le attuali culture non sono alberi radicati nella terra che tendono i loro rami al vento senza muoversi dal loro luogo. Oggi, come mai nella storia, il mondo è aperto e ci sentiamo parte non solo della nostra terra natale ma di tutto questo mondo, al quale

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment