EU says “hate speech” by high-level Turkish officials against LGBTI “unacceptable”

EU says “hate speech” by high-level Turkish officials against LGBTI “unacceptable”

Lead Spokesperson for Foreign Affairs and Security Policy Peter Stano expressed concern over Boğaziçi university and said that “hate speech displayed by high-level officials against LGBTI students and the closing of a LGBTI association is unacceptable.”

Lead Spokesperson for Foreign Affairs and Security Policy Peter Stano issued a statement on the detentions of students and developments around Boğaziçi university.

Stano said the “European Union is seriously concerned over the negative developments in Turkey in the areas of the rule of law, human rights and the judiciary,” and added that “the COVID-19 pandemic cannot be used as a means to silence critical voices. Hate speech displayed by high-level officials against LGBTI students during these events and the closing of a LGBTI association is unacceptable.

Stanno continued: “The detention of more than a hundred students exercising their legitimate right to freedom of assembly as well as the Istanbul governor’s decision to ban all kinds of meetings, demonstrations and marches in two districts covering the hinterland of the Boğaziçi university is a deeply worrying development, and goes against the authorities’ stated commitment to reforms towards EU values and standards.”

Stano called “on Turkey to respect its national and international obligations and to release those arbitrarily detained for exercising their right to peaceful assembly over the last weeks. The excessive use of force by the police against people using their right to freedom of opinion is contradictory to Turkey’s obligations as a candidate country and long-standing member of the Council of Europe.”


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BILBAO, MIGLIAIA CONTRO I PROCESSI POLITICI E A FAVORE DI DIRITTI PER TUTTI

Con una frequenza  e partecipazione impressionante, che piova o ci sia il sole soffocante,  il movimento basco di sinistra e per la sovranità promuove manifestazioni di massa che danno la misura della sua forza. Ieri, Bilbao è stato teatro nuovamente di un corteo di 23 mila persone che ha sfilato per la vie del capoluogo per chiedere la fine dei processi politici e rivendicando diritti per tutti.

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Tra due ali di folla il corteo è  partito dalla Casilla per concludersi come di consueto dinnanzi al Municipio, dopo aver attraversato le arterie principali del capoluogo basco.. Se si eccettua PP, PSE e PNV e i sindacati UGT e CCOO, c’erano rappresentanze di numerose organizzazioni politiche sindacali basche. Dai partiti EA, Alternatiba Aralar Sinistra Indipendentista, ai sindacati ELA- LAB  Ehne Hiru Esk  STEE-EILAS, la maggioranza sindacale basca. Durante il tragitto sono stati numerosi i momenti di solidarietà nei confronti dei rappresentanti del centro Sociale Kukutza del quartiere operaio di Errekalde a Bilbao, sgomberato e demolito poche ore prima provocando una forte protesta sociale ed una repressione violenta da parte della polizia autonoma basca.

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