CARICATI I NO TAV: GRAVI UN GIOVANE E UNA DONNA (VIDEO)

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Dalla Val di Susa sono giunte ieri sera le notizie di cariche della polizia contro il popolo No Tav. Un giovane redattore di Radio Blackout è stato ricoverato in ospedale a Torino in prognosi riservata per sospetta emorragia cerebrale.

Ieri era stata una giornata di mobilitazioni contro la nuova trivella per i sondaggi che era arrivata in valle scortata dalla polizia.

Le proteste dei cittadini sono state represse ancora una volta nella violenza: una prima carica di “alleggerimento” la polizia ha iniziato a caricare pesantemente.

Numerosi i feriti, fra cui due donne ricoverate all’ospedale e un ragazzo trasportato d’urgenza alle Molinette per sospetto trauma cerebrale. Nonostante le cariche i cittadini sono rimasti per le strade in difese della loro valle.

Alle 21.00 di ieri sera il popolo No Tav ha bloccato la statale 24 e l’autostrada. Ingente lo schieramento della polizia

Poco dopo la mezzanotte una nuova carica della polizia con lancio di lacrimogeni a Bussoleno. Una giornata lunghissima per il popolo No Tav che prosegue questa mattina con un presidio, alle 11, davanti alla sede della Rai di Torino e con una conferenza stampa in valle.

Pubblichiamo qui sotto uno dei comunicati che arrivano dalla valle.

Comunicato sui fatti dell’alba del 17 Febbraio
Questa volta è mancato poco. Molto poco, e il cantiere della trivella veniva occupato. Pensavano di nascondersi come sempre tra il buio della notte,il luogo improbabile dell’ennesimo sondaggio truffa e il blitz a sorpresa. Invece l’allarme parte in anticipo e già alle 23.30 il popolo valsusino è mobilitato. Alle 24.00 si individua la trivella appena posizionata ma ancora da montare.

Il luogo è Coldimosso, tra Bussoleno e Susa, il sondaggio è l’S72. Dai presidi di S.Antonino e Susa partono decine di macchine che convergono sul luogo. Le forze dell’ordine sono prese alla sprovvista, sono ancora poche e mal posizionate, il primo posto di blocco sulla statale viene aggirato facilmente passando per i prati ghiacciati. Un attimo e un centinaio di persone si ritrovano con la trivella a meno di 10 metri e un unico cordone di poliziotti. A quel punto ecco che entra di scena il sanguinario vicequestore Spartaco Mortola (per sapere bene chi è, cosa ha fatto e che faccia ha, digitare su google il suo nome e cognome) che “a freddo” ordina ai suoi uomini di caricare. Per fortuna solo qualche contuso e tanta rabbia. Ma serve a poco, la gente non si sposta, rimane a far pressione e a vagare intorno al cantiere, mettendo in continua apprensione le forze dell’ordine.Intanto, vista la situazione difficile in cui si trovano, chiudono completamente la SS24 e l’autostrada con più blocchi sia per le auto sia per chi arriva a piedi, impedendo così a molte persone di raggiungere il luogo della trivella. Partono presidi volanti davanti ai posti di blocco. I loro rinforzi invece arrivano e sono come sempre in numero spropositato. Ma, nonostante questo, per potersi garantire una via di fuga a loro e alla trivella, non possono far altro che tagliare con il cannello il guard-rail dell’autostrada e con la ruspa costruire sul momento uno svincolo “volante” contiguo al cantiere appena installato.
Bloccano le strade di mezza Valle di Susa, impediscono alle persone di muoversi liberamente, distruggono un guard-rail dell’autostrada e si fanno uno svincolo tutto per loro.
Il tutto per fare un sondaggio farsa di 30 metri.
E questi vogliono fare un opera con cantieri che durerebbero 20 anni…
…a sarà dura…ma sempre per loro!
Comitato no tav Spinta dal Bass – Spazio Sociale libertario Takuma


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