PRIMI DETTAGLI DELLA ROAD MAP DI OCALAN

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La Road Map scritta dal leader kurdo Abdullah Ocalan è stata finalmente consegnata ai suoi avvocati. I primi dettagli delle 156 pagine cominciano a essere pubblicati. La proposta della Road Map è un documento articolato e completo, che analizza e offre proposte su tutte le sfere della nuova società prevista dal leader curdo.

In sintesi la Road Map si basa su dieci principi descritti in questo modo:

1. Principio della nazione democratica

2. Principio della patria comune

3. Principio della Repubblica democratica

4. Principio della Costituzione democratica

5. Principio della soluzione democratica

6. Principio dei diritti e delle libertà individuali e collettivi comuni

7. Principio delle libertà ideologiche e di indipendenza

8. Principio della realtà storica e presente

9. Principio della morale e della coscienza

10. Principio dell’autodifesa della democrazia  

Ocalan ha dettagliato i dieci punti come segue:

1. Principio della nazione democratica: la nazione democratica non si basa sulla lingua, etnia, classe o dello Stato, ma dovrebbe essere multilingua, senza differenze di classe. Essa deve essere costruita su individui uguali e liberi.

2. Principio della patria comune: Nessun individuo e parte della società può esercitare pressioni su qualsiasi altro settore della socieà. In questa nuova patria le persone dovrebbero vivere come eguali e liberi.

3. Principio della Repubblica democratica: rappresenta lo Stato democratico aperto alla società e agli individui. Le organizzazioni dello Stato sono diverse da quelle degli individui, ma sono entrambe riconosciute e si rispettano reciprocamente.

4. Principio della Costituzione democratica: la Costituzione dello Stato democratico difenderà i cittadini e si differenzia dalla Costituzione dello Stato nazione. E ‘realizzata con il consenso sociale.

5. Principio della Soluzione democratica: La soluzione democratica ha bisogno di una forte società civile e non di una semplice estensione dello stato. Invece di limitarsi a promuovere cambiamenti formali cercherà di promuovere e costruire nuovi modelli nella società.

6. Principio dei diritti e delle libertà individuali e collettivi comuni: La società è composta da individui diversi che tuttavia sono eguali quando si tratta di diritti collettivi e individuali. Sono le due facce della stessa medaglia: è per questo che i diritti individuali e collettivi non possono essere separati.

7. Principio delle libertà ideologiche e di indipendenza: La nazione democratica non può esistere se non supera l’egemonia della strategia positivista del capitalismo moderno fondata sull’individualismo e sottoposta al liberalismo. La sua natura sociale deve avere una vera coscienza per essere il terreno per la società democratica.

8. Principio della realtà storica e presente: le realtà sociali sono realtà storiche. Realtà vissute nella storia si vivono oggi in modi diversi. Senza la costruzione di questi legami storici (i legami con il passato) l’egemonia del capitalismo moderno, che sta cancellando la storia dell’individuo, non può essere superata. Memoria storica e capire la storia è cruciale.

9. Principio della morale e della coscienza : Nessuna domanda sociale può trovare una soluzione sana, senza far riferimento alla coscienza e moralità. La modernità da sola con il diritto e la forza non può risolvere i problemi, ma piuttosto essa interpreta erroneamente i problemi. In una nazione democratica è necessaria un’empatia costruita sulla morale e la coscienza.

10. Principio dell’autodifesa della democrazia  : Senza una reale difesa di sé nessun essere può esistere. Così la società democratica non può esistere senza un meccanismo di autodifesa.

Ocalan individua tre fasi in cui il processo dovrebbe svilupparsi.

a. Il PKK deve dichiarare un cessate il fuoco permanente, e in questa fase nessuna parte deve accettare provocazioni e deve aumentare il controllo sulle sue forze durante la preparazione dell’opinione pubblica agli sviluppi in atto.

b. Una Commissione per la verità e riconciliazione dovrebbe essere istituita per iniziativa del governo e del parlamento. Nella creazione della Commissione ci deve essere parità di diritti. Il Parlamento dovrebbe quindi chiedere una amnistia generale per favorire un ambiente migliore ala ricerca di una soluzione. Una volta eliminati gli ostacoli giuridici il PKK, sotto controllo USA, ONU, UE, governo federale curdo dell’Iraq, governo turco, dovrebbe ritirarsi oltre i confini turchi. In una fase successiva queste unità guerrigliere dovrebbero entrare e essere coinvolte in diverse aree e paesi. Il punto critico in questa fase è che mentre le forze del PKK si ritirano oltre i confini turchi, i prigionieri politici in Turchia devono essere rilasciati. Le due cose devono andare insieme.

c. Una vera democratizzazione si costruisce su un nuovo quadro giuridico che rende non necessario il ricorrere alla violenza. I membri del PKK, e poi quelli che vivono in esilio, quelli privati della cittadinanza, rifugiati politici, dovrebbero essere in grado di tornare nel loro paese. Le attività del KCK, una volta legalizzate, renderanno  inutile l’esistenza stessa del PKK. Il lavoro in ogni campo sarebbe per una politica democratica, sociale, economica, culturale.

E’ evidente che nella realizzazione di queste tre fasi la situazione del leader kurdo è di importanza strategica visto il ruolo che Ocalan potrebbe giocare nella concretizzazione di questo processo.


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You said at the opening of the Donostia’s conference that your Belfast has changed a lot after the Good Friday agreement of 1998. How?

Fifteen years have passed. The first time I walked in the Belfast City Council as a councillor it was in 1987, and back then peace was a project. The big change since the 1994 IRA permanent ceasefire is that now in our city there is no more war. The end of the years of conflict has brought many benefits and some of them are related to the 1998 peace agreement. Now we have a government that is just and in which all parties are represented. Peace itself is rewarding, but sometimes it presents many challenges. It has brought improvements in labor, industry, tourism … this is a great reward for those who support the peace process, but I think there is work which still needs to be done and to be consolidated.

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