VETO PER SETTE CANDIDATI DEL BDP

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L’Alta Commissione Elettorale turca ha stabilito che  i candidati  sostenuti dal BDP (Pace e la Democrazia), Sebahat Tuncel (Istanbul), Gültan K??anak (Siirt), Hatip Dicle e Leyla Zana (Diyarbakir), Ertugrul Kurkcu (Mersin ), Isa Gurbuz (Elazig)  e Salih Yildiz, non potranno partecipare alle elezioni. E’ un duro colpo per il BDP anche perchè si tratta di una decisione politica chiara, che mostra ancora una volta quanto sia difficile per i kurdi fare politica in Turchia. Non solo, si tartta di un “complotto politico”, come l’ha definito il co presidente del BDP Selahattin Demirtas che va a colpire la gente alla non è consentito di scegliere e votare liberamente per i candidati preferiti. In totae la Commissione Elettorale ha escluso 12 candidati indipendenti dalle elezioni, la maggior parte appartenenti al blocco “Lavoro, democrazia e libertà” sostenuto dal BDP. La ragione (chiaramente una scusa e sicuramente un motivo discutibile) offerta dalla Commissione per la decisione di vietare i candidati dalle elezioni è che hanno trascorso un periodo in carcere. Una scusa perchè due delle candidate escluse sono parlamentari elette alle elezioni del 2007, Sebahat Tuncel e Gultan Kisanak. E nel 2007 nessuno ha sollevato il problema del periodo passato in carcere per motivi politici. Il BDP ha detto che annuncerà la sua decisione rispetto alle elezioni del 12 giugno, giovedì 21 aprile. Intanto in tutte le città kurde così come a Istanbul migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la decisione.


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