COLPI DI STATO A LA TURCA
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Il golpe Kafes, invece scoperto dopo il ritrovamento di una sorta di santabarbara a Istanbul lo scorso aprile, prevedeva l’intimidazione e l’assassinio di personaggi non musulmani, per far montare la pressione sul partito attualmente al governo, l’AKP (partito della giustizia e dello sviluppo) del premier Recep Tayyip Erdogan. Era stato anche nel caso del colpo di stato Kafes il quotidiano Taraf a denunciare i piani dei generali.
I magistrati che indagano su Ergenekon hanno ordinato anche l’arresto dell’ammiraglio e ex capo della marina, Ozden Ornek. Nel 2007 il settimanale Nokta (che è stato chiuso per ordine della magistratura) aveva pubblicato parte del diario dell’ammiraglio in cui si faceva riferimento a piani militari per il rovesciamento del governo. Kafes e Balyoz sono soltanto due dei golpe pianificati dai generali e da Ergenekon. Le carte sequestrate infatti rivelano altri piani in preparazione per il 2004. Questi colpi di stato a cui i generali in pensione stavano lavorando erano già stati battezzati: Ayisigi (chiaro di luna) e Sarikiz (ragazza bionda).
Con questa operazione sembrerebbe confermato il legame tra Ergenekon e Balyoz. Il capo delle forze armate turche, Ilker Basbug, ha deciso in serata di rinviare la sua visita in Egitto. Il ministro degli interni Be?ir Atalay ha ribadito che il governo sta seguendo attentamente gli sviluppi delle indagini della magistratura. La tensione tra il governo islamico dell’AKP e le forze armate è malamente mascherata e questi arresti confermano che la situazione politica in Turchia continua a essere molto fluida.
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IL FILM DI JOSU MARTINEZ IN ITALIA – DATE
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La storia di un popolo è formata da mille situazioni e storie personali che facilmente vengono dimenticate. Josu Martinez, regista di ‘Itsasoaren alaba’ (‘La figlia del mare’) pensa che raccogliere storie sia fondamentale, come restituirle agli spettatori.
La figlia del mare racconta la storia della ricostruzione di una memoria, personale ma nel contempo collettiva. La figlia del mare è Haize Goikoetxea che mette a disposizione questo suo viaggio nella memoria. Haize è figlia di Mikel Goikoetxea, ‘Txapela’, e aveva solo due anni quando il Gal ha ammazzato suo padre, militante di Eta. “Haize, – dice Josu Martinez, nato a Bilbao nel 1986 – mi ha chiesto un giorno di aiutarla a incontrare le persone che avevano conosciuto suo padre. In quel momento – continua Josu – non c’era affatto l’idea di un film. Si trattava della richiesta di aiuto di un’amica. Anzi, quando ho cominciato a pensare a filmare quegli incontri, mi sono sentito molto imbarazzato a chiederle di portare la telecamera”. Vinto l’imbarazzo il giovane regista fa la richiesta, che viene accolta con piacere da Haize.
Il risultato di questa collaborazione è un film che è un piccolo gioiello. Che si potrà vedere in Italia fra qualche giorno.
Qui sotto il calendario delle proiezioni e in allegato il manifesto delle giornate di Bergamo.
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