Banksy: quando i graffiti sbarcano al cinema
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Anche i writers scrivono e lasciano segni di paci possibili sui muri, treni, fabbriche dismesse delle nostre città.
Banksy passa dai graffiti sui muri della Gran Bretagna (e ben oltre la Manica) al cinema. Debutto in grande stile, al Sundance Film Festival diretto da Robert Redford, per la pellicola realizzata dal più noto writer europeo.
Un titolo che è già un programma, Exit Through the Gift Shop (uscita attraverso il negozio di regali). E un sottotitolo che è lo è ancor di più: The World First Street Art Disaster Movie, il primo film al mondo sui disastri dell’arte di strada. Insomma un Banksy che si preannuncia molto interessante e divertente. Il writer (che appare nel film, ma giura la produzione, la sua identità non sarà svelata), descrive il film come “la storia di come un uomo si propone di filmare l’infilmabile – e fallisce”. Grande segretezza sulla trama. Sul programma del Sundance si legge che si tratta del “racconto di quello che accade a un film maker francese, Terry Guetta, che intende riprendere il mondo segreto dell’arte di strada, e incontra Banksy. E a quel punto le cose cambiano drasticamente…
Banksy si limita a dire che “il film parla di un tipo che ha cercato di fare un film su di me. E’ tutto vero, soprattutto i pezzi in cui tutti noi mentiamo”…
Qui il trailer…
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GARA. La decisione di LAB e ELA di sospendere la partecipazione nell’Istituto Basco di Sicurezza e Salute sul Lavoro, OSALAN,
Amburgo 3-4-5 febbraio: modernità capitalista e la questione kurda,
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Sfidare la modernità capitalista, concetti alternativi e la questione kurda. E’ il titolo della tre giorni organizzata da networkaq.net (che raccoglie una serie di associazioni kurde) all’università di Amburgo il 3, 4 e 5 febbraio.
Tre giorni di discussione e scambio teorico e pratico su quanto si sta muovendo a livello internazionale in materia di nuovi modelli di sviluppo e di governance. Una conferenza voluta dai kurdi che nonostante la guerra e la repressione in Turchia continuano a elaborare modelli alternativi di “convivenza” tra nazioni.
A discutere sono stati chiamati tra gli altri Immanuel Wallerstein, Toni Negri, Norman Paech ma anche i baschi della Sinistra Indipendentista impegnati in un processo finora unilaterale per la soluzione del conflitto basco-spagnolo attraverso il dialogo. Ci sarà anche una lecture dell’economista indiano Achin Vanaik mentre il giornalista kurdo Ferda Cetin analizzerà il ruolo dell’islam politico.
APPELLO DEL BDP KURDO SUI CAMPI PROFUGHI SIRIANI IN TURCHIA
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Il BDP ha fatto notare come i rifugiati siriani siano isolati e tagliati fuori dal resto del mondo. Una delegazione del Partito della Pace e della Democrazia (BDP) ha annunciato un rapporto riguardante il campo di rifugiati siriani nel distretto Alt?özü di Hatay. Nel giudicare il campo come un “campo di isolamento”, il rapporto afferma; “E’ inaccettabile usare i rifugiati siriani per ragioni politiche. Il Governo siriano dovrebbe trasformarsi in un governo democratico approvando modifiche legislative e costituzionali basate su principi democratici. Ci sono seri ostacoli nei confronti delle libertà di pensiero, espressione, differenti strutture e credi. Ad esempio, i kurdi sono il cinque percento della popolazione ma non posseggono ancora una identità”.Una delegazione del Partito della Pace e della Democrazia, composta del Vicepresidente del BDP Osman Ergin, dal vicepresidente del BDP di Diyarbak?r Nursel Aydo?an, dal membro del BDP Mihdi Perinçek e da amministratori provinciali e distrettuali del BDP di Hatay ha visitato il campo di 11mila716 rifugiati siriani sistemati nei campi dei distretti di Hatay di Yaylada??, Reyhanl? e Alt?nözü.

