ZAPATERO INCONTRA LIEBERMAN

Loading

Il Ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman in visita ufficiale in Spagna, sarà ricevuto dal Ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos e dal premier José Luis Rodriguez Zapatero. La vista dello xenofobo ministro israeliano viene considerata necessaria dalle autorità spagnole visto il ruolo della presidenza europea che ostenta in questo semestre la Spagna ed in vista del vertice dell’ Unione Europea sul mediteranno che nei primi giorni di giugno si svolgerà a Barcelona. Lieberman, in realtà visita un paese che per alcuni versi ha citato come rifermento per la politica di attacco alla popolazione araba che difende il suo partito, Israel Beitenu. In un articolo ed in diverse altre occasioni aveva citato la legge sui partiti spagnola del 2002, che aveva portato alla illegalizazione  del movimento della sinistra indipendentista basca Batasuna, come modello da importare in Israele per illegalizzare i partiti arabi israeliani. Lieberman, che al termine dei comizi frequentemente conclude gli interventi al grido di “morte agli arabi “,  difende la tesi, in sintonia con il Ministro degli Interni spagnolo Rubalcaba,  che con il nemico non si dialoga ma si attacca.  Contrario a qualsiasi dialogo con  i palestinesi, Lieberman è una personaggio imbarazzante per le diplomazie europee, tanto che il primo ministro francese Nicola Sarkozy aveva rifiutato d’incontrarlo, nell’ultima visita diplomatica del ministro israeliano in Francia .


Related Articles

IRAQ AL VOTO TRA LE BOMBE

Loading

Almeno 30 persone sono rimaste uccise in tre diversi attentati a Baquba. L’Iraq va alle urne il 7  marzo e il rischio della guerra civile si fa sempre più reale. Di guerra civile parla apertamente la tink tank belga International Crisis Group che sottolinea come le istituzioni irachene siano ancora estremamente deboli e se dopo le elezioni non si riuscisse a formare un governo è chiaro che i rischi di una degenerazione del conflitto aumenterebbero.  
Anche il Kurdistan iracheno va alle urne il 7 marzo. La campagna elettorale si è aperta ufficialmente il 12 febbraio. Ma è stata tragicamente anticipata dall’omicidio, a Mosul, di Suha Abdul Jarallah, candidata nella lista dell’ex primo ministro, Iyad Allawi.
La tensione è già molto alta perché all’inizio di febbraio il tribunale d’appello formato da sette giudici ha deciso di posticipare tutte le squalifiche dei candidati sostenendo che non c’era il tempo per verificare le prove contro i candidati stessi. Dopo il rovesciamento di Saddam Hussein solo candidati che non hanno avuto commistioni con il partito Baath possono infatti partecipare alle elezioni. Due giorni dopo questo primo verdetto, tuttavia, il tribunale ha ripreso le udienze dopo che il primo ministro Nuri Kamal al-Maliki si è incontrato con alcuni parlamentari e con il presidente del Consiglio Supremo della magistratura, Medhat al-Mahmoud. Maliki e gli altri hanno denunciato la prima sentenza della corte che aveva così ripreso le udienze di appello contro numerosi candidati. Questa rapida retromarcia è “il segnale delle forti pressioni esercitate sui giudici che stanno nel bene e nel male cercando di navigare (spesso a vista) nel caos che è il processo di de-baathtificazione”, ha commentato Reider Visser dell’Istituto norvegiano per gli affari internazionali.

 

Turchia: fosse comuni nella regione kurda

Loading

 

 

Newala Kasaba, due parole che il popolo kurdo ha in testa come se fossero state scolpite nella loro mente. E in effetti è così. Newala Kasaba concentra in sé la maggior parte di ciò che è stata la guerra sporca contro il popolo kurdo. Newala Kasaba è un ampio campo collinare, alla periferia immediata di Siirt. Potrebbe essere una discarica. E infatti si possono trovare immondizie. Ma basta camminare a piedi per pochi metri per capire che questa terra nasconde qualcosa di più raccapricciante e orribile. Come sacchi della spazzatura, stanno venendo a galla, però non contengono spazzatura. Pezzi di vestiti rivelano ciò che è veramente nascosto sotto questi campi. La gente di Siirt conosce da molto tempo quale verità è stata sepolta qui per essere occultata ancora una volta, nelle intenzioni di coloro che commisero l’orrendo crimine di rapire gente, torturarla, ucciderla e infine scaricare e seppellire i loro corpi come fossero spazzatura. Newala Kasaba è un enorme cimitero, un cimitero dove sono stati sepolti gli orrori della guerra dello Stato turco contro i kurdi. Ma la verità non può essere sepolta per sempre. E infatti coloro che sono stati sepolti stanno lottando per uscire, per ricordare a tutti gli orribili, crudeli crimini commessi dallo stato turc
Si dice che più di 100 corpi sono sepolti a Newala Kasaba. Alcuni dicono che potrebbero essere anche 200. Tra questi si dice sia qui anche uno dei fondatori del PKK (Kurdistan Workers Party), Mahsun Korkmaz.

Barcelona Council approved emergency aid fund for Rojava

Loading

The Plenary of Barcelona Municipal Council has approved a declaration in which it rejects the military invasion launched by the

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment