CATALUNYA APPROVA PROPOSTA REFERENDUM AUTODETERMINAZIONE
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Il ginepraio in cui si è convertita la questione dello Statuto di Autonomia catalano aggiunge oggi un nuovo elemento al contenzioso. Il parlamento catalano con i voti di CiU, ERC ICV-EUiA ha dato luce verde ad un iniziativa promossa dal Coordinamento nazionale delle consulte locali per la sovranità, (referendum municipali sull’ indipendenza della Catalunya che si sono svolti in diverse località catalane). Adesso se verranno accolte circa 300 mila firme (il 3% degli abitanti della Catalunya), la proposta verrà discussa nel parlamento autonomo catalano e se approvata con maggioranza assoluta, passerà in discussione alle Cortes spagnole che dovranno approvare o meno la realizzare del referendum. L’iniziativa viene letta come una risposta possibile alla situazione di stallo in cui si trova il nuovo statuto di autonomia catalano approvato in un referendum nel 2006 avallato dalla maggioranza delle Cortes spagnole ma incagliatosi nelle sale del Tribunale Costituzionale dopo il ricorso di incostituzionalità avanzato dal PP
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I CULTORI DEL “WATERBOARDING”, LA TORTURA DEMOCRATICA
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“Y a ellos se los tragó el asfalto. Si se los hubiera tragado la tierra, los habría vomitado”
Lo ha fatto intendere il direttore della CIA Leon Panetta. Per arrivare a bin Laden i servizi segreti americani hanno estorto confessioni a Guantanamo, con metodi come il ‘waterboarding’ provocare asfissia al detenuto immergendo la testa nell’ acqua. I farisei si strappano le vesti quando è logico che sia così. Si ricorderà il film “Soldato Blu” (Ralph Nelson, 1970), nel dialogo tra due “bianchi” dove si dice che “strappavamo lo scroto degli indiani per metterci il tabacco”. Fort Bragg dove i consiglieri statunitensi hanno formato centinaia di funzionari delle forze di sicurezza della America Latina, hanno elaborato delle tecniche di sterminio la cui perversione non ha limiti. Impalare bambini “perché sarebbero diventati terroristi”, (El Salvador) squartare (Colombia), ammazzare bambini sbattendoli contro le pietre (Guatemala) e decine di altre nefandezze. Il tutto per difendere la democrazia, dal pericolo allora “comunista”. Se questo mondo non fosse anche dominato dalla ipocrisia spocchiosa e criminale, la notizia del ‘waterboarding’ non sarebbe notizia, come un multa data per sosta vietata, ma naturale e logica parte integrante di “questa” democrazia. Come l’ esistenza dei bin Laden Noriega, Bokassa, Idi Amin, Mobtu, Pinochet etc etc Con le ammissioni di Panetta si sono sentiti sollevati, se mai avessero avuto qualche problema di coscienza, quei funzionari delle forze di sicurezza dello Stato spagnolo che la cultura del ‘waterboarding’, le cui origini sono medioevali (allora serviva a combattere “gli eretici”), l’hanno applicata, un giorno si e uno anche, alle centinaia di baschi e basche arrestati in questi ultimi cinquant’anni.

