CONTINUA LA PRESSIONE SINDACALE

Il governo autonomo basco, PSE-PP, guidato da Patxi Lopez, si trova ad affrontare un’altra grana sindacale e politica. Mentre trapelano “preoccupazioni” dell’ esecutivo autonomo per l’adesione allo sciopero generale del 29 giugno promosso dalla maggioranza sindacale basca,   i due principali sindacati di questa maggioranza, ELA e LAB hanno deciso di abbandonare OSALAN, l’Istituto basco di Sicurezza e Salute sul lavoro. La decisione è stata presa di comune accordo per  la politica del Governo autonomo basco “che ha rinunciato a fare una politica reale in materia di sicurezza sul lavoro” e “non vuole affrontare le vere cause degli incidenti sul lavoro e le malattie professionali” perché questo implica “adottare misure che vanno contro gli interessi del padronato”. Allo stesso tempo ELA e LAB hanno accusato i due grandi sindacati spagnoli UGT e CCOO di collaborare con l’associazione industriali baschi CONFEBASK per trasformare OSALAN in uno strumento “di ripartizione di fondi tra associazioni industriali e sindacati di ambito statale”. Un modello quello statale che per ELA e LAB “ è fallito in materia di sicurezza e salute sul lavoro”.

Questa decisione si inserisce in un più ampio contesto di scontro tra la maggioranza sindacale basca e le istituzione autonome della CAV e della Navarra. Adesso i quattro organismi di dialogo socio lavorativi della CAV  non hanno più la rappresentanza delle organizzazioni sindacali che rappresentano quasi il 60% dei lavoratori sindacalizzati. Prima di OSALAN, ELA e LAB avevano, nel 2008 quindi durante il governo autonomo guidato da Ibarretxe e sostenuto da PNV, EA ed EB, sospeso la partecipazione nel Consiglio Economico Sociale basco, (CES) dopo che l’associazione industriali pose il veto su determinati temi ed in particolare ad aprire un dibattito sul Treno ad Alta Velocità (progetto contestato dalle due organizzazioni sindacali).  Però la motivazione principale è che il CES per ELA e LAB non svolge la funzione propositiva ma è solo uno strumento di facciata per Governo autonomo  e padronato. Altro organismo dal quale sono usciti i due sindacati è HOBETUZ Fondazione basca per la Formazione Continua, nata da un accordo tra sindacati associazioni industriali e Governo autonomo per la formazione di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. In realtà la mancanza, ancora, di competenze su questa materia come prevedeva lo statuto di autonomia ha svuotato la funzione di questo organismo. Nel 2007 i due sindacati lo abbandonano considerando che non si tenne conto l’opinione della maggioranza sindacale e si accettò il finanziamento di Madrid, legato al modello statale, ed anche in questo caso non svilupperebbe l’insegnamento di qualità e la qualifica professionale, ma la ripartizione di fondi. Infine Il Consiglio delle Relazioni Lavorative (CRL) ha avuto dal 1981 diverse crisi per le tensioni interne tra i suoi membri. La ritirata da questo organismo di ELA nel 2006 ha dato un duro colpo  a questo organismo consultivo del governo autonomo basco. In realtà il governo guidato da Patxi Lopez sembrerebbe volerne farne a meno scegliendo la strada di un tavolo negoziale con CONFEBASK, CC.OO e UGT senza ELA e LAB


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