Due morti a Diyarbakir: uccisi dalla polizia ?

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Due persone sono morte a Diyarbakir, nel quartiere Kayapinar, questa mattina, 31 dicembre. A quanto si apprende, alle 5 di questa mattina una casa è stata perquisita dalla polizia. Ma questo è l’unico punto su cui tutti concordano. Da quel momento in poi le versioni date dalla polizia e dai testimoni, abitanti del quartiere, divergono completamente. Secondo la polizia, gli agenti hanno ingaggiato una sparatoria con gli abitanti dell’appartamento. Due giovani sono stati feriti e – dice la polizia – si sono gettati dal terzo piano. I testimoni invece parlano di vera e propria esecuzione in strada da parte della polizia. Sul posto sono accorsi esponenti del BDP e dell’associazione diritti umani. I due corpi sono stati portati all’ospedale per l’autopsia. 


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Barcellona. Gli indignados di Barcellona ricominciano dai barrios. Dopo le giornate nella AcampadaBCN (l’accampamento improvvisato a Plaza Catalunya) gli indignados

ISRAELE, COLOMBIA, …STRASBURGO, I DIRITTI UMANI? IL CASO DI YAIR KLEIN – GUIDO PICCOLI

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Nella provinciale, misera, ignorante Italia e nella sua corrispondente informazione, questa notizia non fa notizia. Si tratta di qualcosa successo in un paese lontano, la Colombia, che per tutti, o quasi, è giusto interpretare e dipingere come un esotico paese violento e drogato. Ma anche di qualcosa che tira in ballo Israele e, dulcis in fundo, il Tribunale di Strasburgo, la massima istanza europea che si occupa e governa sul tema dei diritti umani. Ebbene, cosa ha deciso nei giorni scorsi il Tribunale di Strasburgo? Che sarebbe illegitima l’estradizione di Yair Klein in Colombia dove è richiesto per rispondere del suo passato di istruttore di narcos e paramilitari. Il Tribunale di Strasburgo difende un uomo non europeo: Israele non è un paese europeo. Il Tribunale di Strasburgo si preoccupa di un uomo detenuto in Russia: la Russia è un paese europeo. Comunque il Tribunale di Strasburgo si scomoda a dire la sua. Quello che lascia più sbalordito sono le motivazioni: “i giudici russi non avrebbero preso in considerazioni le dichiarazioni dell’imputato sulle torture alle quali potrebbe essere sottoposto in Colombia”. C’è da ridere, ma anche da scandalizzarsi. L’Europa che non ha mai mosso un dito sulla pratica abitudinaria della tortura, delle sparizioni forzate, degli omicidi extragiudiziari praticati in Colombia contro sindacalisti, attivisti dei diritti umani, leader e militanti politici di opposizione, si preoccupa dei rischi che correrebbe un mercenario che ha insegnato ai narcos e ai paramilitari la pratica della tortura e più in generale del terrore. Il Tribunale di Strasburgo fa finta di non sapere che Yair Klein è ideologicamente affine a coloro che, a partire da Uribe, dominano il paese, anche grazie al suo lavoro sporco. Ma che banda di ipocriti, falsari e, forse – per qualcuno dei suoi componenti anche ignoranti- è mai questo cosiddetto Tribunale?

Per capire chi sia Yair Klein riproduco due frammenti del mio libro “Colombia, il paese dell’eccesso” (Feltrinelli, 2004)

 

 

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