COLOMBIA: URIBE FINE MANDATO

La Corte Costituzionale della Colombia ha respinto la richiesta del presidente Alvaro Uribe di promuovere un referendum sulla riforma della Costuzione che gli permetterebbe poter prolungare il mandato presidenziale per gli anni a venire.  Un decisione storica quella della Corte Costituzionale che segna l’inizio della campagna elettorale dove il i partiti “uribisti dovranno trovare un sostituto al loro “leader”. Uribe ha goduto in questi otto anni di mandato un controverso ampio consenso dovuta alla sua politica di “sicurezza democratica” basata sul pretesto della lotta senza quartiere alla guerriglia colombiana. In realtà la situazione economica cresciuta con la crisi finanziaria mondiale e soprattutto la violazione sistematica dei diritti umani sono state e caratteristiche reali dei suoi 8 anni di governo. Il 30% dei deputati presenti nel parlamento colombiano sono stati inquisiti per rapporti con i paramilitari e lo scandalo dei “falsi positivi” danno la misura del significato della politica di “sicurezza nazionale” adottata da Uribe. Inoltre la sua politica di alleanza con gli Stati Uniti, ha firmato un accordo con l’amministrazione Obama per la presenza di otto basi militari nel paese, è stato il contrappeso utilizzato dal gigante del nord per contrastare i governi progressisti di Venezuela, Ecuador e Bolivia. Il Polo Democratico Alternativo, la principale forza di opposizione istituzionale colombiana ha detto che la sentenza della Corte Costituzionale “ha salvato la democrazia, o stato sociale di diritto e le liberta democratiche”


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