MESSICO NARCOS: RESPONSABILITA STATUNITENSI.

Lo stillicidio di vittime quotidiane a causa della guerra del narcotraffico, ha spinto il presidente messicano Felipe Calderon a chiedere agli Stai Uniti, di assumersi le proprie responsabilità nella lotta al narcotraffico.  Per Calderon l’origine della violenza, come quella che sta caratterizzando Ciudad de Juarez, sta nel consumo di droga nel vicino paese e nell’ingresso di armi dall’altro lato della frontiera. “Ognuno” deve vincere la battaglia, ha detto Calderon “nel proprio territorio e nell’ambito di sua competenza”. Queste dichiarazioni arrivano dopo l’uccisione lo scorso fine settimana, a Ciudad de Juarez di tre persone relazionate con il Consolato degli Stati Uniti nella città di frontiera. Secondo diverse fonti, Ciudad de Juarez viene considerata come la città con il più alto asso di vittime per abitante. Nel 2008 si sono verificati 138 omicidi ogni centomila abitanti. L’ultimo massacro nella città avvenne il 31 gennaio scorso quando 15 giovani che partecipano ad una festa vennero freddati da un commando.


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