VITTORIA CONSERVATRICE A CIPRO NORD

VITTORIA CONSERVATRICE A CIPRO NORD

E’ il conservatore Dervi? Ero?lu, candidato del National Unity Party (UBP, partito dell’unità nazionale), il nuovo presidente di Cipro Nord. Ero?lu si era già candidato quattro volte e domenica ha vinto, diventando il terzo presidente della Cipro che non esiste, quella nord, occupata dai turchi militarmente nel 1974. Prima di lui sono stati presidenti Rauf Denkta? e Mehmet Ali Talat. Ero?lu ha ottenuto il 50,3% dei voti, mentre il candidato indipendente, Mehmet Ali Talat si è fermato al 42,8%.
Gli occhi di tutti erano puntati su queste elezioni per capire se il difficile negoziato intrapreso con Cipro sud (la parte ‘greca’ dell’isola) e l’Unione Europea continueranno oppure no. Nella sua prima dichiarazione da presidente, Ero?lu ha detto, “Ringrazio gli elettori per la loro lealtà. Questo voto riflette la volontà politica della nostra gente. I negoziati continueranno”. Il neo presidente dunque si è detto determinato a continuare i colloqui con il presidente della Cipro greca, Dimitris Christofias. Per il governo del sud dell’isola l’elezione di Ero?lu è uno “sviluppo negativo”. Anche perché quando Talat, l’ex presidente, stava negoziando ipotizzando una soluzione entro un anno, massimo un anno e mezzo, Ero?lu era stato durissimo, accusando Talat di fare troppe concessioni.E infatti pur sostenendo che i negoziati continueranno, il neo presidente si è affrettato a dire che a cambiare saranno i termini della questione. Non è un mistero infatti che a Ero?lu non piace affatto l’idea di una federazione basata su due stati costituenti. Insomma, la strada per Cipro è ancora una volta tutta in salita.


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ENTREVISTA DESDE PRISIÓN

Pubblichiamo l’intervista uscita su Gara a Arnaldo Otegi.

«El tiempo corre a nuestro favor, seguir acumulando fuerzas es lo importante»

Arnaldo OTEGI I
Fermin MUNARRIZ I

Desde la última entrevista concedida por Otegi han pasado muchas cosas en Euskal Herria hasta llegar al vuelco del 22-M. Sin embargo, el escenario sigue sin normalizarse, y la mejor prueba es que en ocho días se sentará de nuevo en el banquillo de la Audiencia Nacional junto a siete compañeros. Otegi remarca que la nueva estrategia de la izquierda abertzale ha sintonizado con el pueblo y está logrando grandes avances, pero aboga por «seguir sumando fuerzas, en términos tácticos y estratégicos».

Hace apenas un mes el mapa institucional vasco experimentó un gran vuelco tras la irrupción de Bildu como fuerza legal. Sin embargo, en sólo ocho días la Audiencia Nacional española juzgará la apuesta política de la izquierda abertzale sentando en el banquillo a ocho personas por el «caso Bateragune», entre ellas Arnaldo Otegi. Una situación aparentemente contradictoria que hace más relevante aún la opinión de Otegi, aunque sea a través de las limitaciones impuestas por las circunstancias de la prisión -donde lleva casi dos años-. El cuestionario remitido por GARA comienza precisamente por el análisis de la situación actual y del resultado del 22-M, y llega hasta el juicio que empezará el 27 de junio, pero las respuestas suponen sobre todo una mirada de largo alcance sobre el proceso vasco.

Ceremony in Hesekê to bid farewell to 8 SDF fighters

Eight Syrian Democratic Forces (SDF) fighters fell martyr during the Resistance of Honor. They were Mehmûd Ubêd (Zagros Hesekê), Elî Xizêm

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