CAPO POLIZIA COLOMBIANA ACCUSA GLI URIBE

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L’ufficiale della Policia Nacional colombiana, Juan Carlos Meneses Quintero,  ha accusato il fratello, Santiago Uribe,  del presidente della Colombia, Alvaro Uribe, di avere creato e finanziato negli anni 90 una struttura paramilitare che commise diversi crimini con la complicità delle forze di polizia nella provincia di Antioquia. Secondo Meneses, l’attuale presidente che al tempo era senatore, era a conoscenza di questa situazione. La testimonianza dell’ex funzionario di polizia è stata fatta in Argentina dove è rifugiato a causa delle minacce che ha ricevuto. Meneses sostiene che questo gruppo paramilitare si dedicava alla “pulizia sociale” vale a dire l’uccisione di persone accusate di essere “guerriglieri, sequestratori, ladri, spacciatori o semplicemente tossicodipendenti”, e che i comandi della polizia chiedevano di collaborare con questo gruppo.  Meneses sostiene che nelle riunioni con Santiago Uribe, quest’ultimo, lo portò nel suo podere denominato La Carolina, per mostrargli dove addestrava i membri del gruppo paramilitare. Nel 2003 Meneses decise di riparare all ‘estero quando constatò che diversi membri di quel gruppo denominato Dodici Apostoli ,venivano eliminati per evitare che rivelassero informazioni sulle attività paramilitari La denuncia del funzionario di polizia giunge pochi giorni prima delle elezioni presidenziali colombiane i cui principali favoriti sono  il Ministro della Difesa Manuel Santos, del partito di Alvaro Uribe, e il verde Atanas Mockus.


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30 ANNI FA MORIVA BOBBY SANDS

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Trent’anni fa, il 5 maggio 1981, Bobby Sands, detenuto repubblicano irlandese morì dopo 66 giorni di sciopero della fame. Bobby Sands e nove suoi compagni si lasciarono morire di fame nel carcere di Long Kesh, nei pressi di Belfast. I detenuti dell’Ira avevano 5 richieste : Il diritto di indossare i propri vestiti e non l’uniforme carceraria; il diritto di astenersi dai lavori penali, il diritto alla libera associazione, il diritto ad attività ricreative ed educative in accordo con le autorità carcerarie e il ripristino del condono della pena (venuto meno a causa della “dirty protest”). Oggi quel carcere è chiuso, vuoto. Ma resta il simbolo, con i suoi «H-blocks», blocchi H, della repressione inglese su quel pezzo di isola verde. Il simbolo dell’ostinazione con cui la Gran Bretagna ha continuato (e, seppure in modo diverso, continua) a passare letteralmente sopra i cadaveri di migliaia di persone pur di mantenere il controllo di quelle sei contee: anche quando (come del resto ha riconosciuto il governo di John Major, nel 1994) non aveva più interessi «né strategici, né economici, né egoistici » su quel territorio.

Alberi – Gerry Adams (presidente del Sinn Fein)

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Amo gli alberi. Piccoli. Grandi. Alti. Bassi. Sono affascinato da quelli davvero grandi, i vecchi giganti che sono in giro

The Assassination Agenda

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In a new book written by Pat Finucane Centre researcher Anne Cadwallader it is exposed once again how members of

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