CRESCE LA TENSIONE IN TURCHIA DOPO LE ULTIME AZIONI DEL PKK

Come rappresaglia contro gli attacchi di venerdì da parte delle Forze di difesa del popolo (HPG, braccio armato del PKK) contro le forze armate turche che hanno portato all’uccisione di 11 militari e il ferimento di 16, nel distretto di Semdinli (Hakkari), è stato lanciato un pesante bombardamento da parte dell’aereonautica turca delle zone del Kurdistan iraqeno dove si presume siano localizzate le forze guerrigliere. Tre guerriglieri hanno perso la vita negli scontri seguiti all’attacco contro la postazione di Semdinli. 
Il portavoce del PKK, Ahmed Denis, ha dichiarato all’agenzia di stampa Firat News: “Porteremo i nostri attacchi in tutte le città turche se non si fermeranno le operazioni militari contro di noi. La Turchia ci vuole portare verso la guerra. Non tratta con noi in maniera onesta e non lo vuole fare in maniera pacifica”.
Secondo Deniz la così detta “Apertura kurda”, annunciata lo scorso anno dal governo dell’AKP sta ora vacillando tra una opposizione che denuncia il fatto che il governo si stia piegando al PKK, gli attacchi dei ribelli e le aggressioni giudiziarie contro gli attivisti kurdi.

Al funerale dei militari uccisi il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha usato parole di guerra. “Il PKK morirà nel suo stesso sangue – ha detto il premier – noi non ci fermeremo”. Parole di vendetta e odio che certo non aiutano il clima già pesantissimo che si respira in Turchia.

 


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IL PKK PROLUNGA LA TREGUA DI UN MESE

La Confederazione Democratica del Kurdistan (KCK) ha annunciato il prolungamento del cessate il fuoco unilaterale di un mese. La tregua era stata dichiarata il 13 agosto scorso. In prima battuta il PKK aveva annunciato che le attività armate sarebbero riprese il 20 settembre. Quindi ha prolungato di una settimana la tregua e ieri l’annuncio di un altro mese di tregua.
“Il cessate il fuoco sarà rivisto fra un mese – ha detto Murat Karayilan in una conferenza stampa sui monti di Kandil – e se i passi intrapresi dal governo turco saranno ritenuti sufficienti potremmo decidere di trasformare la tregua temporanea in cessate il fuoco permanente”.
Head of the Executive Committee of the Kurdistan Democratic Confederation Murat Karayilan stated that they have extended the unilateral ceasefire declared on 13 August for another month. “The ceasefire will be reviewed in a month time and if reassuring steps and efforts come during this month we may turn the temporary ceasefire into indefinite” added Karayilan.
Karayilan declared the extension of the ceasefire in a press conference held in Medya Defence Territories in South Kurdistan in which several national and international press took part.
Speaking at the press conference Karayilan also said: “We are willing to turn this non-action period into an indefinite ceasefire; however we are concerned about the initiatives of the AKP government to purge our movement which have been increasing for the last two weeks.”

UN NUOVO STRUMENTO PER UNA NUOVA ERA

Lo aveva paventato il giudice Baltazar Garzon un anno ed un mese fa quando incarcerò la una decina di esponenti

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