IPOCRISIA NUCLEARE

Jonathan Tirone. Bloomberg/ICH. Investigatori della Nazioni Unite che vennero incaricati di redigere un rapporto sulle capacità nucleari di Israele non hanno potuto compilare sufficiente informazione per valutare l’estensione del programma nucleare di questo paese.

L’Organismo Internazionale dell’Energia Atomica (OIEA) ha pubblicato oggi documenti che mostrano la divisione esistente tra i paesi membri che vogliono che venga fatta piena luce sul lavoro nucleare d’Israele e latri che dicono che l’organizzazione con sede a Vienna non ha diritto d’intromettersi. I 151 membri dell’OIEA votarono in settembre 2009 affinché l’organismo studi il programma d’Israele come parte dello sforzo per creare un Medio Oriente libero da armi nucleari.

Israele si negò a cooperare con l’indagine del direttore generale dell’OIEA Yukia Amano per motivi “politici e legali”, secondo il Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman in una lettera del 26 luglio inviata assieme a altri 81 documenti che definiscono l’indagine “ingiustificata”. Amano sollecitò Israele a considerare la firma del Trattato di Non Proliferazione Nucleare quando visitò il paese il mese scorso.

Un gruppo di paesi tra i quali Canada Regno Unito e Stati Uniti si opposero all’indagine, dicendo che potrebbe convertire l’OIEA in un campo di battaglia politico, secondo i documenti diffusi dall’organismo di controllo atomico. Un altro gruppo di paesi tra i quali Cina, Arabia Saudita, Sud Africa e Turchia, appoggiano l’indagine. Le divisioni rispetto ad Israele si discuteranno nella Conferenza Generale annuale della OIEA che si terrà il 20 settembre prossimo nella capitale austriaca, secondo un ordine del giorno provvisorio della riunione.

Israele si è negato ad aprire la sua installazione nucleare di Dimona agli ispettori delle Nazioni Unite.  Dice che il centro è una installazione di ricerca. Ispettori della OIEA realizzano controlli di routine, orientati ad impedire l’estrazione del materiale per la produzione di bombe atomiche, dal Centro di Ricerca Nucleare Soreq di Israele.

Anche se Israele non ha mai riconosciuto di disporre di armi atomiche, la Fondazione Canergie per la Pace Internazionale, un gruppo di studi politici con sede a Washington, stima che Israele possieda sufficiente materiale per una quantità di armi nucleari quantificabile tra le 100 e 170 unita.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info/article26305.htm


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