L’ETA SOSPENDE LE ATTIVITA’ ARMATE

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Con un video recapitato alla BBC, l’ETA ha dichiarato la sospensione delle attività armate. Nel video si vedono tre militanti dell’organizzazione basca. E’ una donna a leggere il comunicato con cui ETA fa appello alle forze politiche, sindacali e sociali basche affinchè compiano “passi concreti per realizzare le condizioni necessarie alla ricerca di una soluzione democratica, giusta e duratura” del conflitto basco.

ETA chiede alla comunità internazionale di “essere parte della ricerca di una soluzione al conflitto” e al governo spagnolo di “creare le condizioni democratiche minime” per l’avvio di un processo di negoziazione.

Qui il video della dichiarazione di ETA:

Qui il comunicato in spagnolo dell’ETA:


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BILBAO, MIGLIAIA CONTRO I PROCESSI POLITICI E A FAVORE DI DIRITTI PER TUTTI

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Con una frequenza  e partecipazione impressionante, che piova o ci sia il sole soffocante,  il movimento basco di sinistra e per la sovranità promuove manifestazioni di massa che danno la misura della sua forza. Ieri, Bilbao è stato teatro nuovamente di un corteo di 23 mila persone che ha sfilato per la vie del capoluogo per chiedere la fine dei processi politici e rivendicando diritti per tutti.

La mobilitazione era stata indetta per protestare contro la sentenza di condanna a Sonia Jacinto, Arkaitz Rodriguez, Rafa Diez, Analdo Otegi e Miren Zabaleta che ha provocato reazioni indignate nel Paese basco e perplessità anche in Spagna.

Tra due ali di folla il corteo è  partito dalla Casilla per concludersi come di consueto dinnanzi al Municipio, dopo aver attraversato le arterie principali del capoluogo basco.. Se si eccettua PP, PSE e PNV e i sindacati UGT e CCOO, c’erano rappresentanze di numerose organizzazioni politiche sindacali basche. Dai partiti EA, Alternatiba Aralar Sinistra Indipendentista, ai sindacati ELA- LAB  Ehne Hiru Esk  STEE-EILAS, la maggioranza sindacale basca. Durante il tragitto sono stati numerosi i momenti di solidarietà nei confronti dei rappresentanti del centro Sociale Kukutza del quartiere operaio di Errekalde a Bilbao, sgomberato e demolito poche ore prima provocando una forte protesta sociale ed una repressione violenta da parte della polizia autonoma basca.

Numerosi gli slogan a favore del rimpatrio dei prigionieri baschi “Euskal Presoak etxera!” “Prigionieri baschi a casa” o lo storico “Presoak Kalera, Amnistia Osoa”, “Prigionieri liberi Amnistia per tutti”,   intervallati dal secco “Independentzia”.

Nuevos retos – Raul Zelik | Escritor, Berlín

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