TENSIONE ALLE STELLE IN TURCHIA

Il messaggio è forte e chiaro. La gente di Diyarbakir ha detto al Primo ministro Recep Tayyip Erdo?an: non venire. Dopo il fiasco nel resto delle città kurde, domani Erdogan potrebbe tentare un colpo di teatro a Diyarbakir. Potrebbe, perché tutte le indicazioni suggeriscono che in effetti il ??primo ministro ha poco altro da aggiungere a ciò che ha detto ad Hakkari e Van. Il suo approccio alla questione kurda e il suo approccio nei confronti del popolo kurdo è stato di arroganza e un certo fastidio. Che in altre parole equivale a dire che il Primo Ministro ha mostrato fastidio verso un terzo della popolazione del suo paese. Non è esattamente piacevole. E infatti al ??popolo kurdo non piace neanche un pò. Così il messaggio che ha inviato è forte e chiaro. Mentre il Primo Ministro era in giro per le città kurde, il popolo semplicemente non si è presentato, ha chiuso i negozi e svuotato le strade.
Oggi, martedì, a Hopa prima del discorso del Premier una manifestazione di protesta contro il governo è stata pesantemente attaccata dalla polizia. Un insegnante in pensione di 54 anni è morto di infarto dopo essere collassato in piazza quando la polizia ha cominciato a lanciare decine di lacrimogeni. Centinaia di persone sono scese in piazza in molte città della Turchia per protestare contro questa escalation di violenza da parte del governo che sembra non avere fine. A Ankara la manifestazione è stata attaccata dalla polizia e oltre 60 persone sono state arrestate. A Istanbul ci sono stati scontri.


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COLPI DI STATO A LA TURCA

Una cinquantina di generali e colonnelli turchi in pensione e in servizio sono stati arrestati ieri in una nuova operazione di polizia. Gli arresti sono stati ordinati dai giudici che indagano su due presunti piani di colpi stato, Balyoz (mazza) e Kafes (gabbia). Anche questi golpe rientrerebbero nelle operazioni clandestine di Ergenekon, la cosiddetta gladio turca. I due piani per rovesciare il governo risalgono al 2003 e 2004.

Tra gli arrestati ci sono nomi di spicco della nomenclatura dell’esercito turco. Personaggi di un passato molto recente e che una volta in pensione avrebbero continuato a esercitare pressioni e potere nel tentativo di sconvolgere la vita politica turca. Il generale Ibrahim Firtina (un cognome simbolicamente indicativo, tempesta), comandante dell’areonautica in pensione, già interrogato a gennaio nell’ambito dell’inchiesta Ergenekon. Firtina è stato arrestato a Ankara ma la polizia ha perquisito abitazioni e eseguito ordini di cattura in quattordici città. Tra gli arrestati anche il generale Engin Alan, salito alle cronache per aver guidato l’operazione che nel 1999 ha portato all’arresto del leader del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), in Kenya. Ma Alan aveva già diretto anche l’operazione Yarasa (pippistrello) che portò alla cattura di uno dei comandanti del Pkk, Semdin Sakik. Quindici anni fa Alan era stato attaché militare a Baku e era stato implicato in un tentato colpo di stato contro l’allora governo dell’Azerbajan. In uno dei documenti relativi al golpe ‘Cage’, rinvenuti dalla polizia nel computer del colonnello in pensione Levent Bektas, Alan è definito “partner fidato”.

Il colpo di stato denominato Balyoz è venuto alla luce a gennaio, grazie alle indagini e alle rivelazioni del quotidiano Taraf. Forse il golpe più elaborato, perché oltre al rovesciamento del governo, a diversi omicidi (gli obiettivi erano giornalisti, politici) prevedeva anche un attentato a una delle più grandi moschee di Istanbul durante la preghiera del venerdì. Balyoz aveva anche una sorta di sotto-golpe, denominata Oraj (bufera) che prevedeva l’abbattimento di un jet turco per alimentare i dissidi con la Grecia .

Turchia: fosse comuni nella regione kurda

 

 

Newala Kasaba, due parole che il popolo kurdo ha in testa come se fossero state scolpite nella loro mente. E in effetti è così. Newala Kasaba concentra in sé la maggior parte di ciò che è stata la guerra sporca contro il popolo kurdo. Newala Kasaba è un ampio campo collinare, alla periferia immediata di Siirt. Potrebbe essere una discarica. E infatti si possono trovare immondizie. Ma basta camminare a piedi per pochi metri per capire che questa terra nasconde qualcosa di più raccapricciante e orribile. Come sacchi della spazzatura, stanno venendo a galla, però non contengono spazzatura. Pezzi di vestiti rivelano ciò che è veramente nascosto sotto questi campi. La gente di Siirt conosce da molto tempo quale verità è stata sepolta qui per essere occultata ancora una volta, nelle intenzioni di coloro che commisero l’orrendo crimine di rapire gente, torturarla, ucciderla e infine scaricare e seppellire i loro corpi come fossero spazzatura. Newala Kasaba è un enorme cimitero, un cimitero dove sono stati sepolti gli orrori della guerra dello Stato turco contro i kurdi. Ma la verità non può essere sepolta per sempre. E infatti coloro che sono stati sepolti stanno lottando per uscire, per ricordare a tutti gli orribili, crudeli crimini commessi dallo stato turc
Si dice che più di 100 corpi sono sepolti a Newala Kasaba. Alcuni dicono che potrebbero essere anche 200. Tra questi si dice sia qui anche uno dei fondatori del PKK (Kurdistan Workers Party), Mahsun Korkmaz.

Aberri Eguna – Quando scoprii il mondo – Iñaki Egaña

Sono arrivato al mondo, intendo adulto, in un’epoca dove Georges Brassens cantava della festa nazionale e il suo assenteismo dinnanzi

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