LA TERRA RESTITUISCE I NOSTRI FIGLI

Loading

Per la 356 volta le Madri del Sabato riunite davanti l’alta scuola Galatasaray, nel cuore di Istanbul hanno organizzato un sit-in per chiedere giustizia per i loro cari che sono stati rapiti e fatti sparire dagli organi della gendarmeria o uccisi da ‘killer sconosciuti’. Le madri nei loro discorsi hanno ricordato che i resti dei corpi degli scomparsi vengono ritrovati nei giardini di strutture militari. “La terra ci restituisce i corpi dopo tanto tempo”. Le madri hanno chiesto allo Stato di rispondere per i crimini commessi. Supportate dal vice presidente del BDP di Istanbul, SabahatTuncel e dell’artista Zeynep Tanbay, le Madri del Sabato hanno dedicato il loro incontro a ?smail ?ahin rapito il 18 gennaio 1996, mentre lavora per il Comune di Beyo?lu come operaio delle pulizie e di Murat Y?ld?z, arrestato il 23 febbraio 1995. ANF ??/ ISTANBUL


Related Articles

LETTURE DI UNA SENTENZA POLITICA

Loading

Dopo le reazioni a caldo, la sentenza contro gli esponenti della sinistra indipendentista mette in luce i motivi e le conseguenze di questo atto politico giudiziario. Sono molti gli elementi che appaiono. Che riguardano “le” questioni di fondo, il conflitto basco spagnolo e l’esistenza della sinistra indipendentista  ma anche la dialettica tra le forze politiche spagnole e basche.  La condanna a dieci anni a Otegi e Diez e a 8 a Jacinto, Zabaleta e Arkaitz ha fatto il giro del mondo anche per la “strana” lettura che comporta il leggere che sono stati/e condannati/e come dirigenti di una “banda armata” di cui chiedono la fine della azione armata…La magistratura alza una difesa corporativa alla sentenza. Baltazar Garzon, il giudice istruttore del caso in questione dice che la sentenza “è stata imparziale e equilibrata”, il che è per lo meno azzardato visto che la giudice, Angela Murillo, presidente della corte che ha giudicato Otegi e gli altri, si vide, dal Tribunal Supremo, revocata la sentenza contro Otegi in un altro processo per “manifesta mancanza di imparzialità con l’imputato”. Conde Pumpido, Procuratore Generale dello Stato, da parte sua dice che la sentenza “ci avvicina sempre di più alla pace”, che fa da eco a alla dichiarazione del 2003 dell’ allora Ministro degli Interni Acebes (PP) che considerava la chiusura manu militari del quotidiano in euskara, la lingua basca, Egunkaria, come di “una operazione in difesa e protezione dei diritti e delle liberta dei baschi, della loro cultura, del loro pensiero e della espressione della loro lingua in liberta”. Una idea tutta spagnola della democrazia – s’incarcera come “terrorista” chi chiede la fine della lotta armata e si “difende la cultura basca” chiudendo l’unico quotidiano in euskera-!!!

PJAK: PRONTI ALLA PACE SE IRAN FA PASSI CONCRETI

Loading

Haci Ahmedi è il leader del PJAK (Partito della Libera Vita del Kurdistan). Lo abbiamo intervistato mentre si trovava a

28 GENNAIO SCIOPERO PER I DIRITTI

Loading

                      Quel che è certo è che il 28 gennaio

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment