ARRESTI E TORTURE

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Gli arresti di militanti baschi attraverso la legge antiterrorista annulla il segreto istruttorio tanto che i mass media poche ore dopo diffondo notizie su presunte intenzioni o azioni di cui sarebbero responsabili le persone arrestate. Il silenzio sulle pratiche delle forze di sicurezza spagnole per “avere” questi confessioni è inquietante. Il caso Igor Portu e Mattina Sarasola due militanti baschi accusati di essere responsabili dell’ attentato all’aeroporto di Barajas a Madrid, nel dicembre 2006, rappresenta un caso isolato. In quella occasione il ricovero in ospedale di Igor Portu, poche ore dopo l’arresto, per il grave stato fisico un cui versava, costrinsero un tribunale di San Sebastian ad aprire una indagine che portò all’incriminazione (febbraio 2010) di 11 membri della Guardia Civil. Caso raro visto che in questi ultimi trent’anni le migliaia di denuncie di torture che nello stato spagnolo sono state presentate, non solo inerenti il conflitto basco spagnolo, hanno avuto pochissimi casi di sentenze di condanna.  Anzi come denunciano ripetutamente organismi come Amnesty Internacional o il Comitato contro al Tortura delle Nazioni Unite,funzionari responsabili di torture vengono indultati se condannati e poi premiati con promozioni. La storia si ripete in questi ultimi giorni. Le denuncie di torture di militanti baschi accusati di appartenenza ad ETA ancora una volta cadranno nel vuoto. Anche se come nel caso di Jon Rosales  e Adur Aristegi, arrestati cinque giorni fa in Catalunya,  le loro testimonianze riferiscono del tentativo di stupro anale da parte degli agenti della guardia civil. Spagna 2010


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Dopo un giornata di colpi di scena, il Tribunale Costituzionale spagnolo ha deciso, 6 giudici  a favore 5 contro, di

Le ultime parole di ?îrîn Elemhulî, impiccata in Iran

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?îrîn Elemhulî, impiccata in Iran insieme ad altri 4 detenuti  curdi, ha lasciato questo messaggio prima dell’esecuzione : Vogliono  che io nego di essere Kurda. Mi hanno offerto una collaborazione. Se avessi accettato avrebbero revocato l’ordine, ma io non ho accettato. “
?îrîn Elemhulî, 4 giorni prima dell’ esecuzione aveva scritto una lettera, nella quale scriveva dei suoi tre anni di detenzione.  Lei  a cui non è spettato nemmeno avere un avvocato difensore  ha scritto di terribili torture e violenze dietro quelle porte di ferro.

“Mi impiccano perchè sono kurda. Ho sofferto in carcere le pene dell’inferno e non so perchè mi abbiamo arrestato e perchè mi impiccano.  Solo perchè sono kurda? Sono nata kurda e solo per questo ho dovuto patire le più terribili violenze e torture.” Lei ha scritto che lo Stato iraniano pretendeva che lei negasse la sua nazionalità. ” Se lo avessi fatto, avrei mentito a me stessa. La mia lingua è il kurdo. Sono cresciuta con questa lingua. E loro non vogliono che io parli o  scriva nella mia lingua.”

La vostra tortura è il mio incubo. Nella sua lettera si rivolge anche ai giudici che non le hanno permesso durante gli interrogatori di parlare in kurdo. Negli anni della detenzione, nel carcere femminile di Ewin ha imparato il persiano. ” E per il fatto che io non sapevo parlare bene il persiano e che voi volevate registrare le mie dichiarazioni nella vostra lingua, non avete capito quello che dicevo.” I maltrattamenti che mi avete fatto sono stati di notte i miei incubi e di giorno il mio dolore. In seguito alle torture avevo durante gli interrogatori terribili mal di testa e in alcune giornate non ce la facevo a resistere. Non riesco più a rendermi conto di cosa succede intorno a me e per ore intere non sono più me stessa. E continuamamente sangue dal naso.  Un’altra conseguenza delle tortura è la perdita della vista e continui capogiri.  E non ho il diritto ad avere una cura. Lei  scrive che negli altri carceri iraniani succedono le stesse cose.  Le sue ultime parole prima dell’ esecuzione: Quello che mi avete fatto, non lo avete fatto solamente a me e alla mia famiglia. Lo so. Queste torture le hanno subito anche  Zeynab Celaliyan, Rûnak Sefazade  e tanti altri Curdi. E le madri curde, con gli occhi pieni di lacrime aspettano per giorni e giorni di vedere i loro figli. Ogni volta che squilla il telefono si tormentano pensando di ascoltare terribili notizie. Mio figlio è stato impiccato…….

GUERRA SPORCA, FARSA DELLA GIUSTIZIA SPAGNOLA – Ramon Sola

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Gara. In una settimana nella quale si è sottolineato che non sono stati risolti 11 attentati mortali di ETA, si

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