CENTINAIA DI VITTIME IN CILE

Continua a salire il numero di vittime del terremoto che ieri ha colpito il Cile. Sono oltre 200 i morti fin ad ora accertati. Il ministro degli Interni Edmundo Perez Yoma afferma che “siamo di fronte ad un cataclisma di proporzioni storiche”. Il terremoto è stato di 8,8 gradi della scala Richter e secondo gli esperti è stato 50 volte più forte di quello che poche settimane fa ha devastato Haiti e il secondo più potente degli ultimi 20 anni, dopo quello di 9,1 gradi Richter registrato nel dicembre 2004 sulle coste dell’Indonesia e che provocò lo tsunami che uccise 220.000 persone.  Sotto i numerosi palazzi crollati ci sono centinaia di persone. Argentina, Perù, Colombia, Bolivia e Venezuela hanno annunciato l’invio di aiuti e soccorsi. Il Cile si trova in una zona altamente sismica. Nel il 22 maggio del 1960 a Valdividia, a sud di Santiago, un terremoto di 9,5 gradi della scala Richter provocò la morte di 3 mila persone. Fu il più potente terremoto mai registrato nel mondo.

 


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Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Reseau Voltaire. Dopo 150 giorni di bombardamenti, la NATO ha raso al suolo numerose infrastrutture, ma non ha ancora ottenuto un risultato effettivo. Questo insuccesso è imputabile all’assenza di una riflessione strategica preliminare. La NATO ha creduto di poter applicare in Libia il metodo classico che aveva concepito per altri scenari naturali. Si trova smarrita di fronte a un caso particolare. La più grande alleanza militare della Storia, che era stata formata per affrontare l’URSS e che poi aveva sognato di diventare il gendarme del pianeta, non ha azzeccato la sua riconversione.

Una vittoria o una disfatta militare si giudicano dagli obbiettivi di guerra che si erano prefissati. Nel caso dell’intervento della NATO in Libia, c’era un mandato delle Nazioni Unite, la protezione dei civili, e un scopo, allo stesso modo ufficiale ma fuori dal mandato, quello di cambiare il regime politico il paese. 

Dopo quasi 150 giorni di guerra, la NATO non è riuscita a scuotere le istituzioni libiche. Tenuto conto della sproporzione delle forze, bisogna ammettere l’insuccesso militare e farsi delle domande sulla strategia adottata.

PKK DICHIARA FINITA LA TREGUA

Il PKK ha annunciato che la tregua unilaterale in vigore dall’agosto 2010 è stata sospesa. Da oggi, 1 marzo, le

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