COSTITUZIONE E MAQUILLAGE
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Il primo sondaggio indipendente realizzato tra la popolazione turca per capire se gli emendamenti alla costituzione proposti dal governo islamico dell’AKP incontrano i favori dei cittadini, dice che il 51% degli interpellati approva le modifiche. Un sondaggio va preso con le pinze, evidentemente, anche perché a livello di istituzioni e partiti politici la situazione è assai diversa. Il presidente del PKK, Abdullah Ocalan, ribadisce dal carcere che in questa costituzione non c’è nulla per i kurdi. L’opposizione kemalista del CHP (partito della repubblica del popolo) non si accanisce sull’AKP ma guarda con sufficienza alle modifiche proposte. Per non parlare della magistratura che boccia senza mezzi termini gli emendamenti. Il presidente della corte costituzionale, Abdurrahman Yalç?nkaya, ha detto che i cambiamenti proposti sono “antidemocratici” e ha esortato il governo a recedere da modifiche che renderebbero il sistema giudiziario soggetto a interferenze politiche.
Indifferente alle critiche, il governo va avanti per la sua strada. La commissione costituzionale del parlamento sta infatti dibattendo gli emendamenti. Cinque dei cambiamenti proposti sono già stati adottati dalla commissione.
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InfoAut. A Genova, il 22 luglio 2001, ci andammo anche noi, quasi un migliaio di persone, dalla Valle di Susa. Era il giorno dopo l’assassinio di Carlo. La nostra opposizione al TAV durava già da oltre dieci anni. Andammo a Genova contro i potenti della Terra, contro quei grandi interessi che, in nome del profitto, volevano trasformare i luoghi della nostra esistenza in corridoi di traffico per le merci e i viaggiatori del mercato globale, desolati inferni di ferro e cemento, dove tutto passa e nulla rimane, negati agli esseri viventi, alla socialità, al lavoro buono e liberato
Ci andammo anche contro la repressione, le cui immagini ci venivano rimbalzate dai telegiornali. La notizia del giovane ammazzato dalle “forze dell’ordine” aggiunse dolore, indignazione e partecipanti al nostro viaggio .
Tra di noi non c’erano solo militanti, ma anche e soprattutto persone comuni, quelli che, attraverso la lotta contro il TAV, avevano acquisito forza , consapevolezza e generosità.COSTRUZIONE EUROPEA A RISCHIO DI CRISI ACUTA – LUIGI VINCI
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