IMMIGRAZIONE: FATTI D’ORDINARIA MISERIA (Video)

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SOS Racismo della Navarra ha diffuso un video nel quale viene mostrato parte del trattamento ricevuto da un ‘immigrante da parte della polizia municipale di Pamplona. Le immagini sono state riprese nella notte tra l’11 ed il 12 settembre 2009 e si riferiscono ai momenti in cui la persona arrestata veniva introdotta nel garage della sede della polizia municipale nella Calle Monasterio di Iratxe. Prima e dopo il detenuto ha ricevuto colpi e botte in tutto il corpo. Le immagini confermano la denuncia che aveva presentato la persona aggredita e come sostiene SOS Racismo non è tra “le denuncie più gravi che abbiamo ricevuto, però si quella di cui abbiamo prove ed accesso” grazie alla registrazione. Una richiesta, quella delle camera circuito chiuso che riprendenono ogni istante della permanenza della persona arrestate nelle dipendenze di polizia, che viene avanzata da diversi organismi umanitari baschi catalani spagnoli ed internazionali per combattere il fenomeno della tortura. Il governo spagnolo cosi come il “suo” Difensore Civico, Mugica Herzog, smentiscono l’esistenza della tortura nonostante i fatti, come in questo caso ed altri supportati da immagini video, dicano il contrario.  SOS Racismo ricorda che in questo caso il video “da credibilità alla versione della persona aggredita” mentre senza di esso “si troverebbe in una situazione  di indifesa, poiché i giudici stanno dando un eccessivo valore alla presunzione di veracità agli agenti di polizia”.    Qui un altro video su maltrattamenti di una persona arrestata in Catalunya. 


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IL DESAPARECIDO BASCO JON ANZA

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La tesi secondo cui Jon Anza, ex prigioniero politico basco, scomparso in Francia il 18 aprile 2009 dopo aver preso

LETTURE DI UNA SENTENZA POLITICA

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Dopo le reazioni a caldo, la sentenza contro gli esponenti della sinistra indipendentista mette in luce i motivi e le conseguenze di questo atto politico giudiziario. Sono molti gli elementi che appaiono. Che riguardano “le” questioni di fondo, il conflitto basco spagnolo e l’esistenza della sinistra indipendentista  ma anche la dialettica tra le forze politiche spagnole e basche.  La condanna a dieci anni a Otegi e Diez e a 8 a Jacinto, Zabaleta e Arkaitz ha fatto il giro del mondo anche per la “strana” lettura che comporta il leggere che sono stati/e condannati/e come dirigenti di una “banda armata” di cui chiedono la fine della azione armata…La magistratura alza una difesa corporativa alla sentenza. Baltazar Garzon, il giudice istruttore del caso in questione dice che la sentenza “è stata imparziale e equilibrata”, il che è per lo meno azzardato visto che la giudice, Angela Murillo, presidente della corte che ha giudicato Otegi e gli altri, si vide, dal Tribunal Supremo, revocata la sentenza contro Otegi in un altro processo per “manifesta mancanza di imparzialità con l’imputato”. Conde Pumpido, Procuratore Generale dello Stato, da parte sua dice che la sentenza “ci avvicina sempre di più alla pace”, che fa da eco a alla dichiarazione del 2003 dell’ allora Ministro degli Interni Acebes (PP) che considerava la chiusura manu militari del quotidiano in euskara, la lingua basca, Egunkaria, come di “una operazione in difesa e protezione dei diritti e delle liberta dei baschi, della loro cultura, del loro pensiero e della espressione della loro lingua in liberta”. Una idea tutta spagnola della democrazia – s’incarcera come “terrorista” chi chiede la fine della lotta armata e si “difende la cultura basca” chiudendo l’unico quotidiano in euskera-!!!

CHIARIMENTO DELLA FASE POLITICA E DELLA STRATEGIA – 2009

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CHIARIMENTO DELLA FASE POLITICA E DELLA STRATEGIA  Indice:            0. Introduzione            1. Traiettoria politica del processo di

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