FORO DI SAO PAOLO: LIBERTA PER OTEGI

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Nel XVI incontro del Foro di Sao Paolo, conferenza della sinistra latinoamericana,  che si è tenuto quest’anno nella capitale argentina Buenos Aires, ha approvato un documento nel quale si chiede la liberazione dell’esponente della Sinistra Indipendentista, Arnaldo Otegi, in carcere dal 19 ottobre scorso.  Nel  documento proposto da Doris Benegas, della Sinistra Castellana, una formazione che appoggiò la lista al parlamento Europeo Iniciativa Internacionalista, si afferma che “il mantenimento in prigione di Otegi, suppone oggettivamente privare il popolo basco, in un momento storico di grande trascendenza come quello che sta vivendo, di uno dei principali leader, e per tanto, una delle persone che possono maggiormente contribuire affinché questo processo storico al quale ci stiamo riferendo avanzi nella forma giusta e decisa”. Il documento è stato approvato dal Partido do Trabalhadores (PT) del presidente brasiliano Luis Ignacio da Silva, dalla gioventù del Partido Socialista Unificado (PSU) del Venezuela il partito del presidente Hugo Chavez, dal Partido Comunista Cubano, dal Frente Farabundo Martì pera la Liberacion Nacional (FMLN) salvadoregno, il Partido de la Revolucion Democratica (PDR) messicano, il Partido Comunista brasiliano, il Frente Amplio uruguayano ed altri movimenti politici latinoamericani. A sottoscrivere il documento ci sono anche personalità non presenti alla riunione come il premo Nobel per la pace argentino Adolfo Perez de Esquivel o Nora Corinas delle Madri de Plaza de Mayo, Linea Fondatrice.


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VALSUSA, UN ALTRO GIORNO DI SCUOLA

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NoTavInfo. La giornata appena trascorsa porta con sè le due facce della medaglia della situazione che stiamo vivendo: da un lato la ricchezza, l’unità, la solidarietà del movimento notav e dall’altra l’arroganza di un potere sempre più in difficoltà che sa rispondere a un popolo che difende il suo territorio solo con idranti, lacrimogeni e manganelli.

La giornata inziata con uan gita al Rocciamelone, la cui vetta allieta sempre i nostri sguardi ricordandoci la potenza della montagna, ha avuto due grandi appuntamenti che si sono dimostrati unici: alle 16 il raduno degli alpini notav, che in oltre trecento si sono ritrovati davanti al cancello della centrale per manifestare contro la presenza degli alpini all’interno del non-cantiere di Chiomonte. L’orgoglio di un popolo di montagna, che ha sempre inteso il cappello con la penna come una missione di defa del territorio e della popolazione, non per la guerra e per difendere con il proprio operato, la militarizzazione della Valsusa. Un comunicato syampa dell’ANA , diffidava gli alpini a prtecipare al raduno, in barba agli ordini, gli alpini, ribelli e notav, non solo si sono radunati, ma hanno percorso il sentiero che dalla centrale va alla Maddalena, fermandosi poi anche successivamente.

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