German-Turkey collaboration over Leopard tanks continues

German-Turkey collaboration over Leopard tanks continues

Loading

New investigation report published in the German magazine Stern reveals Germany still selling tank parts to Turkey.

When German-Turkish journalist Deniz Yücel was released from a Turkish prison after 367 days in custody, the German government assured that it had signed no dirty deal with Turkish President Erdogan. “There is no connection with arms exports to Turkey”, said Chancellor Angela Merkel and then foreign minister SIgmar Gabriel. Both ensured that “Turkey did not ask for anything in return”. Yet a new investigation report published in the German magazine Stern and signed by journalist Hans-Martin Tillack proves the opposite.

According to the feature, the modernization work of the Leopard 2 tanks, which Rheinmetall produced and sold to the Turkish state, was resumed in exchange for the release of German citizen journalist Deniz Yücel.

Rheinmetall, writes Tillack, has indirectly completed the modernization of Leopard 2 tanks. According to the German Government and to Rheinmetall official information not a single tank part has been sold to Turkey since 2014.

The findings of the investigation piece in the Stern and of ARD program Report Munchen are as follows:

Roketsan, the official Turkish state weapons manufacturer, presented the renewed Leopard 2s in August 2019. The resemblance of the renewed parts with those produced by IBD Deisenroth, headquartered in Bonn, drew attention. This firm defense system in 2004 was selling to Turkey with Germany’s approval. In 2019, Rheinmetall fully acquired the IBD Deisenroth, after having worked with it since 2007.

With the German Government’s approval in April 2018, Rheinmetall’s subsidiary has sold hundreds of tank tracks and wheels to the United Arab Emirates (UAE). These parts were given to FNSS Savunma Sistemleri A.Ş., which produces weapon systems for the Turkish army through the UAE.

German opposition parties demanded the full disclosure of Rheinmetall’s secret cooperation with the Turkish government, following the new. Die Linke deputy Sevim Dağdelen said: “If the weapons were renewed with German technology, this is direct aid to Erdogan and goes in violation of international law in Syria.” Green Party MP Tobias Lindner called on the government to “respond to claims that the new Leopards are actually updated with German factories parts.”

Source: ANF https://anfenglish.com/news/x-49488



Related Articles

ETA ANNUNCIA FINE DELLA LOTTA ARMATA

Loading

Con un comunicato recapitato in video, audio e testo ai giornali GARA e Berria, ETA ha annunciato la fine permanente

COLPI DI STATO A LA TURCA

Loading

Una cinquantina di generali e colonnelli turchi in pensione e in servizio sono stati arrestati ieri in una nuova operazione di polizia. Gli arresti sono stati ordinati dai giudici che indagano su due presunti piani di colpi stato, Balyoz (mazza) e Kafes (gabbia). Anche questi golpe rientrerebbero nelle operazioni clandestine di Ergenekon, la cosiddetta gladio turca. I due piani per rovesciare il governo risalgono al 2003 e 2004.

Tra gli arrestati ci sono nomi di spicco della nomenclatura dell’esercito turco. Personaggi di un passato molto recente e che una volta in pensione avrebbero continuato a esercitare pressioni e potere nel tentativo di sconvolgere la vita politica turca. Il generale Ibrahim Firtina (un cognome simbolicamente indicativo, tempesta), comandante dell’areonautica in pensione, già interrogato a gennaio nell’ambito dell’inchiesta Ergenekon. Firtina è stato arrestato a Ankara ma la polizia ha perquisito abitazioni e eseguito ordini di cattura in quattordici città. Tra gli arrestati anche il generale Engin Alan, salito alle cronache per aver guidato l’operazione che nel 1999 ha portato all’arresto del leader del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), in Kenya. Ma Alan aveva già diretto anche l’operazione Yarasa (pippistrello) che portò alla cattura di uno dei comandanti del Pkk, Semdin Sakik. Quindici anni fa Alan era stato attaché militare a Baku e era stato implicato in un tentato colpo di stato contro l’allora governo dell’Azerbajan. In uno dei documenti relativi al golpe ‘Cage’, rinvenuti dalla polizia nel computer del colonnello in pensione Levent Bektas, Alan è definito “partner fidato”.

Il colpo di stato denominato Balyoz è venuto alla luce a gennaio, grazie alle indagini e alle rivelazioni del quotidiano Taraf. Forse il golpe più elaborato, perché oltre al rovesciamento del governo, a diversi omicidi (gli obiettivi erano giornalisti, politici) prevedeva anche un attentato a una delle più grandi moschee di Istanbul durante la preghiera del venerdì. Balyoz aveva anche una sorta di sotto-golpe, denominata Oraj (bufera) che prevedeva l’abbattimento di un jet turco per alimentare i dissidi con la Grecia .

El 30 de octubre comenzará dialogo entre gobierno venezuelano y parte de la oposición

Loading

El representante del Vaticano, Emir Paul Tscherrig, anunció este lunes que el próximo 30 de octubre se desarrollará en la isla de Margarita, estado Nueva Esparta, Venezuela, una reunión exploratoria para establecer una agenda de diálogo entre el Gobierno Nacional y sectores de la oposición

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment